Economy

Elettrica e condivisa, il futuro dell’automobile

In aumento i costi di traffico e inquinamento, tanti i piani cittadini antiauto. Il futuro é elettrico e "condiviso"

Nel mondo circolano attualmente tra 1,5 e 2 miliardi di automobili. È difficile negare che questa abbondanza comporti dei seri danni per le città, soprattutto nelle metropoli. Una questione rilevante è ovviamente l’inquinamento dell’aria, che provoca una mortalità da cinque a dieci volte superiore rispetto agli incidenti stradali, ma se ne parla di meno. Il costo per risolvere a livello mondiale i problemi di salute causati dal traffico automobilistico è di circa 800 miliardi di euro. Secondo l’ istituto Inrix, specializzato nello studio dei trasporti, anche il costo del traffico è eccessivo. Negli Stati Uniti ad esempio, priva l’economia mondiale di 280 miliardi di euro di pil e questo significa che più dell’1,5 per cento della ricchezza prodotta va in fumo. Ecco il motivo per il quale a Parigi è partito per prima un progetto che a stretto giro si tradurrà in un vero e proprio divieto di circolazione delle auto. Il progetto prevede di rendere pedonali molti settori della città e di trasformare una zona di passaggio in un’area riservata, che comprenderà tra le altre cose un’autostrada per biciclette.

Con l’avvicinarsi dei lavori, previsto per la metà di aprile, il governo della città è regolarmente accusato dai suoi avversari politici di “asfissiare la città”. La rivolta monta anche a Bruxelles: gia nel giugno del 2015 il boulevard Anspach, un’arteria centrale della città, è stato chiuso alla circolazione delle autovetture, moltiplicando per due la superficie del settore pedonale e scatenando la rabbia su giornali e social network. In Europa – dal piccolo centro urbano alla grande metropoli – sempre più città stanno proponendo disposizioni antiauto: divieto di transito nel centro storico, pedaggi per entrare e così via. Subito dopo il primato parigino, Oslo vieterà l’ingresso alle automobili nel centro storico a partire dal 2019; terza in classifica di velocità quanto a progetti antiauto ed applicazione pratica è Pontevedra, una città costiera della Galizia, in Spagna, che ha fatto praticamente sparire le auto dal suo perimetro urbano; quarta Stoccarda che vieterà le auto diesel dall’anno prossimo. La tendenza è forte, anche a livello mondiale.

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Stiamo assistendo al tramonto lento e dolce dell’automobile? Non è così semplice, perché, dichiarata moribonda quindici anni fa, è al meglio della sua forma, gonfiata dal vento dei Suv. Inoltre anche l’automobile ha fatto la sua rivoluzione tecnologica. Sempre più elettrica, autonoma e connessa, è pronta ad adattarsi a questa nuova realtà. Oltre all’ elettrico un’ altra soluzione proposta dalle aziende del settore è l’ auto “condivisa”. Le aziende tedesche sono all’avanguardia. La Mercedes propone Car2go e prevede d’investire due miliardi di euro nella mobilità entro il 2020. La Bmw annuncia 825mila abbonati in Europa al suo servizio DriveNow, “un’attività redditizia” secondo l’industria di Monaco. Nissan propone da febbraio l’offerta Get&Go, che consiste nel comprare una Micra in multiproprietà. Insomma, l’auto in condivisione è il futuro.

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