Lifestyle

Dove trasferirsi dopo la pensione, 5 mete europee per non stringere la cinghia

In aumento il fenomeno migratorio over 60. I pensionati italiani fuggono dalla pressione fiscale e si rifugiano sempre più di frequente, in paesi dove mantenere uno standard di vita dignitoso

Sono sempre più numerosi gli italiani che scelgono di abbandonare l’Italia dopo la pensione. Secondo gli ultimi dati infatti sarebbero circa 500.000 i  pensionati scappati dall’Italia che hanno deciso di vivere stabilmente in un posto dove il costo della vita è più basso, dove il clima è migliore e dove le tasse da pagare sono inferiori rispetto all’ Italia. Nel nostro paese il trend  dell’ emigrazione over 60 è in forte aumento tanto che nel 2014 si è registrato un incremento del + 64 % di pensionati che lasciano l’Italia rispetto all’anno precedente (in totale nel periodo 2010 – 2015 hanno fatto le valigie 6.420 cittadini italiani).  Ciò deriva, oltre che da fattori di natura economica, anche dal livello di cultura e divertimento, dagli standard del sistema sanitario e dal clima presente all’interno del paese in cui si decide di trasferirsi.

Sulla base di quanto finora considerato, la rivista americana “ International Living”, che ovviamente prende a campione la popolazione statunitense (anche lì il fenomeno dei trasferimenti dei pensionati raggiunge picchi altissimi) ha stilato una classifica dei Paesi che hanno accolto con maggiore frequenza il fenomeno, proprio perché in grado di garantire prospettive di vita migliori, nel periodo post – pensione, rispetto a quelli di origine o provenienza. L’ America Latina (Panama, Ecuador e Costarica) e il Sud- est asiatico (Thailandia e Singapore) vincono su molte altre destinazioni, ma considerato che il costo di un volo potrebbe fare da deterrente, accostandosi dunque a freni di carattere personale  ( “Come faccio a lasciare i miei figli?!”), vi proponiamo 5 mete europee che, sulla base dei dati resi noti dalla rivista in questione, fanno gola a quanti non vogliano mettere nel cassetto il sogno di una vecchiaia serena.

READ  Luxury brand: il sogno di tutti, accessibili a pochi

La Spagna e le Canarie

L’ ultima moda dei trasferimenti over 60, un paradiso con un clima che ha una temperatura da 20 a 30 gradi tutto l’anno. Sono già oltre 20 mila solo gli italiani che si sono iscritti ufficialmente, ma potrebbero arrivare anche a 45 mila; sono coloro che hanno deciso di trasferirsi stabilmente in questo piccolo paradiso della natura, dove il clima è mite come le tasse ( lo potremmo definire un paradiso fiscale legale) , dove il costo della vita è la metà che in Italia così come le tasse, dove però ci sono tutti i vantaggi di un governo stabile, europeo, con un welfare state che funziona.

Il Portogallo

Ha introdotto una legge che prevede per il “residente non abituale” (soggetto che trascorre almeno 183 giorni all’interno del paese) dieci anni di esenzione dalle tasse. La cucina tipica, spesso a base di baccalà, i pellegrinaggi nei luoghi di culto ( Santiago de Compostela) e i paesaggi urbani e rurali da sogno aiutano a fare il resto.

La Grecia

Un paese dove il costo della vita è umano, dove non serve comprare chissà quali abiti invernali ( visto che non esiste un inverno come da noi), un posto dove gli amanti del mare e del sole avranno di che divertirsi, un posto pieno di cultura storica e con una cultura e religione del tutto simile a quella italiana; unica grande differenza sta nella lingua parlata, anche se per i primi tempi italiano e inglese ( lingue parlate dalla maggior parte della popolazione) andranno benissimo.

La Bulgaria

Paese con tradizioni e cultura simil-europea che però ha un costo della vita decisamente inferiore agli standard italiani. La Bulgaria è uno degli stati europei più poveri tra i 27. Molti pensionati italiani stanno andando a vivere lì in modo che la loro pensione bassa da 6 o 700 euro al mese, possa trasformarsi come per magia in redditi che hanno il triplo del valore in quel paese.

READ  Sport, i 100 atleti più pagati secondo Forbes

La Romania

Una burocrazia e una tassazione migliore rispetto a quella italiana ed un costo del lavoro più basso (si può dunque pensare anche di trasferirci un’ azienda). La religione ( cristiana – ortodossa) in Romania è una parte importante della vita e la Chiesa è parte importante della società. I fedeli italiani sono di solito i benvenuti nella Chiesa ortodossa romena. La lingua invece è di ceppo slavo e vecchie reminiscenze latine, quindi piuttosto difficile da imparare, ma sul piatto della bilancia degli interessi questo è sicuramente un dettaglio.

 

Categorie
LifestyleTop News

Lascia un commento

*

*